Il rifiuto come nuova materia prima

Nell'opinione della maggior parte di noi il rifiuto è un prodotto di cui disfarsi, possibilmente senza danneggiare l'ambiente inteso come luogo della nostra vita quotidiana.

Ma questo destino del rifiuto, già difficile da realizzare se non in piccole realtà virtuose, è comunque inadeguato a un futuro economicamente sostenibile. Il perchè è evidente se pensiamo a quante risorse sono state spese per dare valore alla cosa che stiamo per buttare: materia prima, idee e lavoro per la sua trasformazione, pubblicità, distribuzione. Distruggere tutto questo senza preoccuparsi di trasformare in nuovo valore la potenzialità economica ancora posseduta dal rifiuto, è uno spreco che nessuna Nazione è ormai più in grado di permettersi. Dobbiamo convincerci che il rifiuto è un nuovo tipo di materia prima da trasformare in un ciclo vantaggioso per tutti.

Ecco perchè la valorizzazione dei rifiuti, così come pure la riduzione degli imballaggi e dei consumi energetici, sono processi fondamentali per una nuova Economia: si deve rallentare, se non invertire, la corsa verso un irreversibile impoverimento delle risorse che l'Ambiente mette a nostra disposizione in quantità limitata. E' necessario quindi individuare in ogni rifiuto quel valore economico derivante dalla sua trasformazione in risparmio di materiali vergini, tutela delle risorse ambientali, benefici sociali realizzati dall'azione di recupero.

Il progetto economico-aziendale D.R.O.P sviluppato da SIMPLOIL per le necessità dell'utenza domestica, mira a innovare e potenziare il processo di recupero di un rifiuto prodotto dall'alimentazione umana, ovvero l'olio vegetale usato.