Metamorfosi

Il CER 20.01.25, codice ufficiale europeo del rifiuto rappresentato da Olii vegetali e grassi animali esausti, può vivere una nuova vita e rappresentare un felice esempio di recupero, salvaguardia ambientale e vantaggio economico.

Il perchè è presto detto se inquadriamo brevemente lo scenario delle norme europee ed italiane che indicano su quali binari devono muoversi le future iniziative in campo energetico.
Il più importante riferimento normativo è la direttiva 2009/28/CE (Gazzetta Ufficiale Europea 5.6.2009) sull'uso dell'energia da fonti rinnovabili e la riduzione di emissioni di gas serra del Parlamento europeo: il decreto, noto come "20-20-20" . Qui si fissano gli obiettivi che gli stati membri devono raggiungere entro il 2020 per la sostituzione delle fonti energetiche tradizionali con quelle ecocompatibili: produzione del 20% di energia complessiva da fonti rinnovabili, di cui la metà da biocarburanti per trasporto ed autotrazione.

Che ruolo gioca l'olio vegetale esausto in tutto ciò?
Il CER 20.01.25, il cui smaltimento è normato nel cosiddetto "Codice dell'Ambiente", decreto legislativo italiano 152/2006, può essere trasformato : in biocombustibile per impianti di cogenerazione con motori a speciale tecnologia Diesel oppure   in biodiesel o ancora in altri prodotti biocompatibili quali glicerina purissima, basi per vernici ecologiche e per mangimi zootecnici.  Il biodiesel, biodegradabile, riduce  molte emissioni nocive  in quanto la sua combustione  produce  metà delle  polveri e venti volte meno zolfo del diesel fossile. Inoltre, la quantità di anidride carbonica riemessa nella combustione è proprio la stessa che la pianta di semi oleosi  o  di ulivo ha assorbito per cresecere e che ne farà crescere una nuova. Ecco realizzato un vero ciclo chiuso !
E che dire di produrre  biodiesel da un rifiuto,   invece di ottenerlo dall'olio pulito  delle coltivazioni sottratte all'alimentazione umana ? E' una scelta non solo ragionevole ma socialmente auspicabile per  una nuova Economia sostenibile.

Ora che lo sappiamo, a conti fatti, possiamo fare di più: con un pò di impegno e la fiducia di poter migliorare, goccia a goccia.